Il Ministero della Salute in collaborazione con la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza COVID, AIFA, ISS e AGENAS.

Ha elaborato il documento “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19”  che aggiorna le categorie a cui offrire la vaccinazione e l’ordine di priorità per l’attuazione della seconda fase del Piano strategico dell’Italia per la vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19.Come atteso e sollecitato anche dal Cnt, le nuove indicazioni collocano in cima alla gerarchia di priorità le persone in attesa di trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche e i trapiantati dell’una e dell’altra categoria (in quest’ultimo caso la priorità è data ai pazienti sottoposti a trapianto di cse dopo 3 mesi dall’infusione ed entro 1 anno dalla procedura).Trapiantati e pazienti in attesa sono inclusi tra le “persone estremamente vulnerabili, intese come affette da condizioni che per danno d’organo pre-esistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19”. Il documento raccomanda che a queste persone vengano riservati i vaccini a cui, sulla scorta delle informazioni attualmente disponibili, si attribuiscono maggiori capacità protettive da malattia (ovvero quelli che impiegano la tipologia dell’RNA messaggero).

 

Il direttore del Centro nazionale trapianti Massimo Cardillo esprime soddisfazione per le nuove raccomandazioni ministeriali: “Le indicazioni riconoscono la necessità di proteggere innanzitutto le persone più esposte al rischio di infezione e, come hanno dimostrato i dati raccolti dal Cnt fin dall’inizio della pandemia, tra queste ci sono i nostri pazienti. A tutti loro raccomandiamo la somministrazione del vaccino, ferma restando la necessità per ciascuno di consultare il medico curante e il proprio centro trapianti di riferimento. Questo vale sia per i pazienti in attesa di trapianto, in considerazione del fatto che la vaccinazione risulterebbe avere maggiore efficacia nel paziente ancora non sottoposto a terapia immunosoppressiva, e sia per quelli già trapiantati, per i quali il potenziale vantaggio offerto dalla vaccinazione supera le preoccupazioni per una ridotta risposta di immunizzazione. Il Cnt si sta già attivando per monitorare l’andamento e gli esiti della campagna vaccinale tra i propri pazienti di riferimento”.

IL DOCUMENTO INTEGRALE CON LE NUOVE RACCOMANDAZIONI MINISTERIALI (pdf)

VACCINI ANTI COVID-19, DOMANDE E RISPOSTE

Data di pubblicazione: 11 febbraio 2021 , ultimo aggiornamento 11 febbraio 2021

 

FONTE:Trapianti.salute.gov.it