NORMATIVA E REGOLAMENTI

Tra i settori di alta specializzazione, il sistema trapianti è una delle reti più complesse e articolate per la molteplicità dei professionisti coinvolti, per le numerose competenze e specialità richieste nonché per la fitte interazioni che lo rendono un modello organizzativo d’eccellenza. Tale complessità e articolazione si riflette anche nell’attività normativa e regolatoria che, negli anni, ha visto una rapida successione di atti e linee di indirizzo volti a disciplinare un settore, come quello degli organi, dei tessuti e delle cellule umane utilizzate a scopo di trapianto, sempre più dinamico e oggetto di nuove applicazioni cliniche.   Nella sezione Normativa sono disponibili le seguenti tipologie di atti (suddivise tra vigenti e non vigenti): Leggi, Decreti Legislativi, Decreti Ministeriali, Accordi tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome e Direttive Europee. Nella sezione Protocolli e linee di indirizzo sono consultabili i protocolli specifici adottati dalla Rete Nazionale Trapianti; nella pagina dedicata è disponibile un archivio contenente i documenti non vigenti.

NORMATIVAPROTOCOLLI E LINEE DI INDIRIZZO

Sistema Informativo Trapianti

Il Sistema Informativo Trapianti (SIT) è una infrastruttura informatica per la gestione dei dati collegati all’attività della Rete Nazionale Trapianti.
Il SIT è stato istituito dalla Legge 1 aprile 1999 n. 91 nell’ambito del Nuovo Sistema Informativo Sanitario; attraverso il SIT è possibile garantire la trasparenza e la tracciabilità dei processi di donazione, prelievo e trapianto.
I dati contenuti in questo sito sono un patrimonio della Rete Nazionale Trapianti e rappresentano uno strumento utile di analisi e approfondimento a disposizione di tutti gli operatori sanitari e dei cittadini.

Sistema Informativo Trapianti

 

A CHI RIVOLGERSI PER UN TRAPIANTO

Il trapianto di organi rappresenta l’unica cura “salvavita” per tutte le gravi insufficienze delle funzioni epatica, cardiaca e polmonare, mentre per quanto riguarda la funzione renale rappresenta una valida alternativa per tutti quei pazienti che sono già o che dovranno sottoporsi a dialisi.

Nonostante i progressi raggiunti a livello organizzativo e il costante lavoro di informazione e sensibilizzazione, l’offerta di organi resta inadeguata rispetto alle richieste di trapianto; è proprio questa situazione a determinare la formazione delle liste di attesa.

Ad una lista di attesa per un trapianto di organo possono iscriversi tutti quei pazienti la cui idoneità clinica sia stata valutata da un centro trapianti, lo stesso che poi si occuperà anche dell’iscrizione e dell’aggiornamento in lista.

Il ruolo dei centri trapianto è decisivo anche nella fase del post trapianto, o follow-up, nella quale si monitora l’esito dell’intervento e lo stato di salute del paziente, pianificando visite di controllo nelle quali, fra l’altro, si accerta anche l’aderenza alla terapia immunosoppressiva. 

In queste fasi, il rapporto tra i pazienti che decidono di accedere alle liste di attesa e la struttura sanitaria è molto forte e delicato, così come lo è il momento in cui qualcuno si trova a fare la scelta di  donare gli organi di un congiunto. In tutti questi casi, occorre che si instauri un rapporto di fiducia verso i medici e verso il sistema trapianti italiano, una rete composta da professionisti di altissimo livello considerata unanimemente tra le migliori al mondo per il numero degli interventi eseguiti ogni anno e per le aspettative di vita dei pazienti trapiantati.

Un risultato costruito negli anni grazie al rigore e all’assoluta trasparenza nelle fasi più delicate di questi processi, come la selezione del ricevente più idoneo per l’organo disponibile, e la comunicazione dei dati.

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