Sono state presentate ufficialmente le celebrazioni per i 50 anni di AIDO, l’associazione italiana dei donatori di organi che mezzo secolo fa portò per prima nel nostro Paese la cultura del dono, assumendo un ruolo fondamentale a  supporto del sistema trapiantologico italiano fin dall’inizio. È grazie ad AIDO, con la raccolta di iscrizioni e atti olografi, che nel nostro Paese si è strutturato un vero e proprio meccanismo di registrazione dei donatori, ben prima della legge 91/1999 e della nascita del Sistema informativo trapianti: e oggi è nel SIT che confluiscono le dichiarazioni raccolte da AIDO anche in formato digitale con SPID o firma elettronica, grazie al capillare lavoro di sensibilizzazione che le articolazioni dell’associazione svolgono sul territorio nazionale.

Anche il CNT sarà presente alle iniziative previste per festeggiare questo importante anniversario: il 26 novembre scorso a Bra (CN) il direttore Massimo Cardillo ha partecipato a un evento promosso dalla sezione AIDO provinciale, aperto anche agli studenti delle scuole medie superiori. Cardillo è intervenuto insieme a molti clinici della rete trapianti piemontese, alla presenza del sindaco di Bra Gianni Fogliato, dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi e al presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo.

 

FONTE:trapianti.salute.gov