Ha destato molta attenzione la notizia riportata ieri dai media del trasporto da Padova a Roma a bordo della Lamborghini della Polizia di Stato  di un rene per un trapianto. Molti cittadini, specialmente sui social, si sono chiesti le ragioni di questa modalità di trasporto e perché non fossero stati utilizzati altri mezzi: ecco qualche informazione in più.
Il Centro nazionale trapianti coordina ogni anno circa un migliaio di spostamenti interregionali di organi e di equipe chirurgiche per il loro prelievo. In oltre il 60% dei casi il trasporto avviene per via aerea, attraverso voli privati e, in alcuni casi particolari, con voli di Stato predisposti dalla Presidenza del Consiglio con il supporto dell’Aeronautica militare. Per il resto, soprattutto per quegli organi con tempi di ischemia maggiori (ovvero che possono sopravvivere fuori dal corpo per più ore di altri, come i reni), il trasporto avviene su gomma attraverso i servizi di emergenza del 118.
Quello che è avvenuto martedì è stato un trasporto in condizioni di eccezionalità, perché il rene che è stato portato da Padova a Roma era frutto di una donazione da vivente “crossover“: uno scambio di organi tra coppie incompatibili dove il familiare di un paziente in attesa di trapianto dona l’organo a un altro paziente il cui partner a sua volta lo “restituisce”. Simili catene di donazioni sono rare (questa è la seconda del 2020) e in casi del genere, in cui c’è la possibilità di programmare il trasporto nei minimi dettagli ma contemporaneamente va assicurata la massima rapidità di movimento, c’è l’intervento della Polizia stradale, che è dotata di un mezzo specificamente modificato ed equipaggiato con un apparato di conservazione per organi umani. Il servizio è regolato da un’apposita convenzione stipulata tra il Cnt e la Polizia di Stato.
Il Centro nazionale trapianti, oltre a esercitare i propri compiti di coordinamento e vigilanza su tutta l’attività di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule, presta un’assoluta attenzione al tema del trasporto delle donazioni, disponendo attraverso la propria centrale operativa h24 le modalità di viaggio più appropriate per ogni singolo trapianto. E’ così che ogni anno quasi 4mila persone ricevono l’organo di cui hanno bisogno per vivere, con standard di qualità che fanno dell’Italia uno dei paesi con la rete trapiantologica più avanzata al mondo.

FONTE : CNT Trapianti salute